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La via magica femminile

Nel corso dei secoli la donna è stata estromessa dalle funzioni sacerdotali ed iniziatiche; si è perfino tentato di farle rinnegare la propria stessa natura e i cicli connessi alla propria femminilità.
Ciò ha fatto sì che le Sorelle spesso si siano rivolte, per colmare i propri bisogni spirituali o legati alla via magica, alla bassa magia (resti involuti delle antiche arti magiche) o a correnti new age che hanno tentato di restituire una prassi iniziatica.
Altre volte (come anche è capitato ai Fratelli di sesso maschile) hanno cercato presso tradizioni religiose o iniziatiche di altri paesi lontani, ignorando che qui da noi esiste e si è tramandata una Tradizione iniziatica adatta alla nostra mentalità, cultura e costituzione psicofisica.

La donna è naturalmente incline alla magia.
Nella Tradizione sono celebri le Vestali dell'antica Roma, custodi del Fuoco Sacro, e le Sibille greco-romane, specialiste nella divinazione ed emblema della materia virginale, fattrice di ogni miracolo.
Vi sono poi esempi di donne che si sono evolute anche oltre l'attitudine divinatoria:
​- la biblica Miryam, sorella di Mosè l'egiziano (colui che trasferì la sapienza degli antichi egizi nella corrente ebraica-cabalistica) e prima maga-alchimista,
- Maria di Magdala o Maddalena, sposa alchemica di N.S. Gesù Cristo,
​- la Filosofa Ipazia, capo della Scuola neoplatonica ad Alessandria d'Egitto nel IV-V sec. d.C
- la Regina Cristina di Svezia, che nel 1600 fu promotrice di un vero cenacolo alchemico romano (di tale cenacolo fece parte anche il Marchese Massimiliano di Palombara, ideatore della famosa "Porta ermetica" oggi esposta a Piazza Vittorio).

L.C. De Saint-Martin ebbe a scrivere: “L’anima femminile non deriva dalla stessa fonte di quella che si riveste d’un corpo maschile? Non deve compiere la stessa opera? Combattere lo stesso spirito? Sperare gli stessi frutti?”

Per quanto riguarda la via iniziatica, esoterica e magica, l'Ordine Martinista Di Rito Napoletano propone una rituaria adeguata a condurre il cammino iniziatico nelle sue varie fasi, alle Sorelle come ai Fratelli.

Ovviamente i risultati cui si perviene non sono uguali per tutte, così come non lo sono per tutti gli uomini, dipendendo dalla base di partenza, dalla polarità sottile e dallo sviluppo che ciascuno compie durante il proprio cammino iniziatico.
Sta a ciascuna Sorella e a ciascun Fratello, sempre affiancati dal proprio Iniziatore di riferimento, scegliere fino a che punto condursi lungo la via e dove eventualmente arrestarsi, in quanto nessuno può forzare la libera evoluzione altrui.