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Una importante testimonianza del Gran Maestro Passato Mauro Primavera "Haiaiel", verso cui Noi tutti tributiamo il Nostro Amore e la Nostra Riconoscenza, per essere stato Nostro Padre nell'Iniziazione al Martinismo Napolitano.

Prima di tutto mi presento: sono + Haiaiel +, Gran Maestro dell'Ordine Martista Napolitano. Il mio maestro fu Luigi Petriccione alias Caliel. Egli nacque a Napoli il 23/7/1928 e morì a Nozzano S. Pietro (Lucca) il 29/3/1995. Caliel si laureò all'età di 25 anni in Giurisprudenza all'Università Federico II di Napoli, fu scrittore e semiologo ed in tal veste pubblicò vari libri tra cui "Relazione intorno al regime dei trasporti della navigazione generale italiana" e "La societa di navigazione generale italiana e il porto di Napoli" conservati presso la Biblioteca Giustino Fortunato - Roma; inoltre scrisse "La ristrutturazione dell'organizzazione centrale dello stato ed i rapporti con le Regioni" reperibile presso Biblioteca ISTAT - Roma. Insegnò tra l'altro all'Università di Catania, alfine si ritirò in pensione e si trasferì a Lucca. Il mio caro maestro, lo conobbi soltanto nel 1980. A quel tempo ero già membro di una fratellanza Martinista di Roma. Dopo un anno di martinismo sentii parlare per la prima volta di Caliel, e provai così tanta curiosità verso questo grande personaggio, che con un po’ di fortuna riuscii a contattarlo e conoscerlo. Per prima cosa devo dire che una persona come lui era al di fuori del tempo: quando parlava entravo in una sorta di estasi ed ero pervaso da una profonda tranquillità che penetrava nella mia anima e nel mio spirito, egli era un vero Maestro. La sua infinita bontà mi ispirava alla purezza interiore, i suoi insegnamenti, espressi in modo molto semplice, mi facevano comprendere l'importanza della vita e dell'amore verso il prossimo; infatti lui mi insegnò come prima cosa l’importanza della preghiera terapeutica rivolta verso coloro che soffrono, in questa terra piena di amarezze e delusioni. Ma questo è solo un piccolo esempio di tutta la sua saggezza magistrale, pochi erano come lui, pochi avevano il suo temperamento, era certamente un Grande Mago. I suoi insegnamenti, devo dirlo con franchezza, si basavano soprattutto sull'Alchimia, ma per essere un alchimista bisogna passare attraverso varie fasi nel corso della vita: la prima era la terapeutica magica, la stessa che, ancor prima di Caliel, fu divulgata in Italia dal celebre Maestro Giuliano Kremmerz. Caliel a sua volta fondò un rito terapeutico, ma nuovo e differente rispetto a quello "kremmerziano", vitalizzato da un Eggregore a lui caro: quello dell'Ordine Martinista Napolitano, del quale non posso pronunciare il nome segreto, in quanto tale Eggregore è ancora attivo. Caliel, come vi dicevo, viveva in quel periodo a Lucca, più precisamente a Nozzano, in una bella villa comprata dopo il suo pensionamento. La casa era come un alveare, e ivi ci si sentiva come al di fuori del tempo: durante la bella stagione insegnava sostando nel suo giardino, ricco di statue antiche e di fiori meravigliosi, ed io ascoltavo i suoi insegnamenti con meraviglia e curiosità. Fui iniziato dal Gran Maestro Caliel nel 1980, fui unito e affidato all'Eggregore dell’Ordine Martinista Napolitano, e così cominciò la mia lunga strada verso la pratica Alchemica. Il maestro mi avvertì che chi opera con l’Alchimia va incontro a esperienze molto particolari, e che bisognava stare attenti a come si opera, se no la "morte" era certa, ma parlava di morte iniziatica e non materiale. Bisognerebbe riflettere molto su questo. Di Caliel potrei dire tante cose, ma vorrei esporvi i suoi insegnamenti per farvi meglio capire chi era veramente: solo con l’esposizione delle varie fasi della sua vita si può comprendere la sua mentalità aperta, tendente verso l'Invisibile e l’Assoluto. Durante i primi tre anni di studio, con semplicità, egli mi insegnò la cabala e l’astronomia, mi istruì sui passi esoterici della Sacra Bibbia e sulle varie fasi dell'Opera Alchemica, anche se la parte più importante del suo insegnamento riguardava la “Magia Aeonica”. Difatti Caliel era un cultore di questo ramo della magia. Se vi state chiedendo cosa essa sia, in verità è molto semplice: è una branca dell'iniziazione che opera il contatto con l'Invisibile tramite un "pupillo" o una "pupilla" ben istruita e di grande purezza (ma non esclusivamente... essendo possibile operare anche senza il supporto esterno di una pupilla... ovviamente tutto ciò va approfondito in altre sedi, ndr), così da poter contattare le forze Angeliche...ma qui mi devo fermare poiché vige il segreto iniziatico. Caliel mi indirizzò soprattutto verso lo studio di uno dei più famosi scrittori e maestri di Alchimia, ovvero Eliphas Levi; infatti mi spinse a comprare tutti i suoi libri, e mi disse che solo con quei testi si riusciva a comprendere l'esoterismo in generale, anche perché il Levi era uno scrittore molto semplice e capace di introdurre alla comprensione di certi misteri dell'Universo. Cosi cominciò la mia avventura con il Gran Maestro Caliel. Sì, la chiamo avventura, perché come minimo dovevo recarmi a Lucca due volte al mese, e questo per vari motivi, fondamentalemente per l’insegnamento della "via alchemica"; percorsi questa strada per circa dieci anni fino alla prematura scomparsa di Caliel dovuta alla sua malattia. Ma altri fattori concorsero, fattori magici, e altre cause che non posso stare qui ad raccontare, vige anche qui il segreto iniziatico. Posso solo dire che il suo insegnamento per me fu proficuo, al punto che fui designato a prendere in mano le redini dell'Ordine Martinista Napolitano, seppur con scarso successo. I discepoli erano infatti pochissimi, ma andai avanti per quei pochi che volevano seguire la strada tracciata da Caliel. Da quanto ho visto, ragionando su quello che ho vissuto fino ad ora, posso affermare che pochi sono degni di seguire una strada del genere, perché anche se un Iniziato arriva a talune "verità" deve continuare a essere umile e ad amare il Bene, sia materialmente e sia spiritualmente...in poche parole chi pratica l' "Opera" deve essere "casto" in tutto e per tutta la vita. Se poi sbaglia, anche volontariamente, allora può subire delle gravi ripercussioni. Comunque io ringrazio sempre l'Eterno Padre che fino a questo momento mi ha tenuto in vita, e che mi aiuta nella via della salvezza. Concludendo questa piccola testimonianza, posso liberamente svelare che l'Ordine Martinista Napolitano e la Rosa+Croce Universale risorgono sempre dalle ceneri come la Fenice, e sono tutt'ora viventi. La Via è aperta a tutti gli uomini e le donne di desiderio. Amen + Amen + Amen +

​Mauro Primavera (1950+2015)

​"Abbi fede,
​e prega il Creatore,
che ti possa illuminare
​e vedere quello che altri
non hanno mai visto e conosciuto.

Che sia benedetto in Eterno
​il Supremo, l'Assoluto, e il Creatore."