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Gesto

Se credi che la magia sia fatta soltanto di sciocche superstizioni, allora qui troverai solo...sciocche superstizioni...

Ma se ti spingi a cercare cosa questa parola volesse dire per gli Antichi, forse troveresti che la "magia" non ha nulla a che vedere con i prestigiatori, con imbroglioni, fachiri o santoni.

La magia mira, attraverso le sue pratiche, a provocare un'esperienza percettiva trascendente nel Mago, il quale acquisisce così la Conoscenza di Sè e dell'Universo. E' una Scienza che gli Antichi hanno trasmesso agli uomini fino ai nostri giorni.

Essa opera per Legge di Analogia, cioè creando dei "ponti immaginativi" fra i diversi piani dell'Essere, anzi, possiamo dire proprio che essa mette in risonanza l'uomo con l'universo. Ovviamente questa è una meta più lontana per chi vive nell'epoca moderna, nella quale è pressochè interrotto il rapporto con la Natura e con lo Spirito.

Per questo una delle fasi preliminari vede il Mago raffinare la sua anima ed il suo pensiero, per rendersi sempre più equilibrato ed armonico, onde stabilire gradatamente un contatto con l'invisibile.

Si passa poi piano piano da una magia quasi religiosa, dove l'anima ("lunare") puramente invoca le presenze sottili, ad operazioni dove è la volontà attiva e "solare" a creare trasmutazioni: magia trasmutatoria e Alchimia.

Alchimia, terra nera, come quella che il Nilo degli Egizi inondava periodicamente rendendola fertile! Tale collegamento perchè il primo risultato delle operazioni degli alchimisti è che la loro "materia" diventa "nera" (è la prima fase, detta "Nigredo"):

"Dopo quaranta giorni che la materia e' stata messa a calore lento e mediocre, essa diventerà nera come la pece". (Alano)

Questo è il primo passo per fare l'Oro, ma l'oro alchimico non è propriamente quello degli orefici...trattasi di oro spirituale, incorruttibile. Si illuse chi corse dietro all'Alchimia solo per produrre oro zecchino, per cercare la ricchezza mondana...erano persone che i veri alchimisti disprezzano scherzosamente nei loro scritti bollandoli come "soffiatori" e non veri esperti dell'opera.

Ma parlare di Alchimia, che è la Scienza Santa e l'Arte Reale, non si può se prima non si consegue la conoscenza interiore di certe verità molto importanti per lo svolgimento dell'Opera stessa...

Alcune frasi di alchimisti su cui meditare:

"L’opera deve farsi con la sola terra mercuriale, senza miscuglio d’altra cosa". "Per l'opera minerale, la materia prima è esclusivamente minerale, ma non è metallo; essa è un sale metallizzato. Questa materia si chiama vegetale, poichè rassomiglia ad un frutto, e animale perchè dà una specie di latte e una specie di sangue. Essa sola contiene il fuoco che deve poi discioglierla" (Eliphas Levi)

"l nostro magistero si fa con una sola cosa, per una sola via e mediante una stessa operazione". (Lilium)

"Sappiate che tutte le operazioni consistono nella sola sublimazione, che si fa in un solo vaso, non in parecchi, e in un sol forno". (Arnaldo da Villanova)

"Il vaso deve essere rotondo, con un collo lungo, un orificio stretto, l’apertura sarà suggellata". (Bacone)

Lasciamo che gli aspiranti alchimisti riflettano su queste frasi...e passiamo a parlare di un aspetto particolare della magia, molto caro al nostro Ordine e al nostro Maestro Caliel: quello della cosidetta "magia eonica", così chiamata perchè lavora col concorso di "geni" od "eoni". Trattasi di forze universe con le quali il mago può operare:

- senza entrarvi in contatto diretto, ma richiamandoli a sè coi metodi analogici della "magia naturale" e verficando il successo dell'operazione osservando gli effetti reali di essa

- entrandovi in contatto per mezzo di una "pupilla": persona sensibile che è in grado di "vedere" nell'astrale

- entrandovi in contatto da solo, se ha sviluppato uno stato di coscienza particolare, duplice, che assomma in sè la Volontà del mago alla Sensibilità ricettrice della pupilla.

Possiamo dire che i geni, tra le altre cose, hanno funzioni terapeutiche e anche di modificazione dell'aura del mago, favorendone l'ascesi magica. L'utilizzo della magia eonica è dunque finalizzato, in ultima analisi, al conseguimento di un particolare stato di coscienza che conduce alla conoscenza di più avanzate nozioni che schiudono la porta della fase "solare" o "alchemica" della magia. Permanere indefinitamente a livello della magia eonica non è dunque proficuo, poichè rischia di creare l'attaccamento e la dipendenza da questo tipo di visioni e, nella peggiore delle ipotesi, lo scivolamento verso forme di medianità passiva e fantasmagorica.

Quanto alla terapeutica magica, essa non si contrappone all'opera svolta in buona fede dai medici, ma si differenzia perchè mentre costoro curano il corpo fisico, noi tentiamo di riequilibrare primariamente il corpo sottile o "doppio" animico, così che eventuali benefici si riverberino sul corpo. Inoltre l'aiuto magico può esplicarsi a volte per vie imprevedibili, magari facendo sì che il malato incontri un bravo medico che gli trovi il rimedio!

I rosa+croce fanno tutto questo perchè la prima regola magica è nell' Amore: Nostro Signore Gesù Cristo faceva fare la terapeutica ai discepoli perché facendo la terapeutica si impara ad amare ermeticamente.

L'esercizio di una Virtù provoca la nascita di quella Virtù...